Si parla sempre troppo, si parla a sproposito, gran parte della comunicazione avviene tramite gesti e sguardi. Cose che incollati a uno schermo e un immagine statica non possiamo vedere e l'occhio si disallena. Sostenere una conversazione a tu per tu sarebbe iperstimolante e insostenibile per chi fosse in grado di ricordarsi come fare, una botta di endorfine mista a una serie di scariche chimiche. Ecco perché nascono i tossici da sintetica: cercano di comprare qualcosa che gli manca, senza ricordare più cos'era. Si tratta di connessioni. Di sensazioni. Di emozioni. Di tutta una gamma di cose che abbiamo perso quando abbiamo smesso di guardarci negli occhi, di avere un contatto umano per usarci come oggetti, arrivando a cercare di mercificare tutto ciò che va oltre i bassi istinti. troviamo così chi paga per veder appagato il bisogno di compagnia e chi paga la recitazione di finte relazioni a più livelli, chi oaga oer l'ascolto e la partecipazione a eventi, cene, appuntamenti ove è ancora ben presente il pagamento per una prestazione sessuale va però essa scemando perché le persone non cercano più l'accoppiamento ma ciò che manca, ovvero calore umano, umanità, rapporto umano e dunque ascolto, occhi, gesti, parola, conforto, oresenza, condivisione e tutte quelle sfumature che neanche un assistente personale sul telefono o un avatar o un simulatore di chat possono cogliere colmando vuoti. sempre più professionisti di vari settori devono integrare il loro lavoro con un attento ascolto dei bisogni del cliente, spesso, contattano solo per solitudine o sfogo più che per una prestazione del servizio.
Essere iperconnessi non necessariamente accorcia distanze, colma solitudini e stringe rapporti, anzi, spesso diamo per scontato. Interagiamo ancora ma solamente per scambiarci una parvenza di quello che invece ci serve, una singola dose imbruttita e sviscerata d'ogni contorno perché oramai siamo nell era del veloce, del tutto e subito e dell'usa e getta. E quindi non ci sarà una conoscenza, una frequentazione, un corteggiamento, un innamoramento e via via una relazione con gesti e atti d'amore destinati a evolversi e durare a lungo termine. Vi sarà invece il messaggio di uno sconosciuto che senza presentazione, senza alcuna conoscenza, senza preoccuparsi di alcun interesse o recare disturbo invierà una richiesta esplicita (con o senza foto, + o - exp) e se l'atto (per puri istinti di base, calcoli costi benefici sulla base del DNA fatti da una genetica programmata alla riproduzione) andasse in porto ci troveremmo a fare i conti con un maggior vuoto, una maggior perdita, una maggior sensazione negativa del tutto simile q quella provata quando lo stato eugorica dato da una sostanza passa lasciando gli effetti collaterali sul cervello e sul fisico e la sensazione morale di esser stati un po’ stupidi a non trovare un divertimento migliore, meno dispendioso, più stabile, che non ti faccia alzare con quella faccia allo specchio a raccogliere sol* i tuoi cocci.